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Corso opzionale: Crisis communication

Docenti
  DANIELE CHIEFFI
Istituto / Ciclo
Comunicazione ed educazione (Baccalaureato (A&Mvr))
Anno accademico
2025/2026
Codice
STC61122
Anno di corso
2° Anno
Semestre
2
ECTS
3.0
Ore
24
Lingua in cui viene erogato il corso
Italiano
Modalità di erogazione del corso
Convenzionale
Tipologia di insegnamento
Corso opzionale
Tipologia d'esame / Metodo di valutazione
Prova scritta e orale
Per modificare la scheda approvata, richiederne lo sblocco scrivendo un'email al proprio Coordinatore di Corso di riferimento.
SCHEDA PUBBLICATA
Finalità dell'insegnamento e apporto specifico al profilo professionale

Il corso mira a fornire tutte le competenze teorico pratiche per la previsione, gestione e recupero di una crisi reputazionale che può colpire un'organizzazione. Il concetto di crisi nasce dalla definizione storica legata a qualsiasi evento improvviso e grave che possa interrompere la normale attività di un'organizzazione. In un contesto come quello attuale, in cui digitale e analogico si sono fusi in un unico ecosistema comunicativo, il concetto stesso di crisi ha subito una trasformazione profonda, divenendo a tutti gli effetti un fenomeno reputazionale. Che si tratti di un incidente, di un malfunzionamento, di un problema giudiziario, come di una campagna pubblicitaria sbagliata, piuttosto che di una dichiarazione improvvida, di un attacco informatico o una fuga di notizie, sino a un post sbagliato sui social, ormai qualsiasi evento che possa essere giudicato dagli stakeholders negativo può innescare una crisi, che assume un valore reputazionale, che cioè può colpire e danneggiare gravemente la reputazione di un'organizzazione. Si tratta del più grave rischio che un'organizzazione ma anche un singolo individuo possano correre e di conseguenza la più importante e complessa sfida professionale che un esperto di comunicazione si può trovare a gestire. Il corso ha l'obiettivo di fornire tutti gli strumenti per fronteggiare questa sfida. 

Prerequisiti richiesti

nessuno

Competenze

Il corso costruirà le competenze necessarie a prevenire, gestire e recuperare una crisi reputazionale, in particolare le competenze per comprendere le dinamiche sociali, psicologiche e cognitive che regolano il rapporto fra organizzazione e stakeholders, audiences e pubblici di riferimento in generale e in contesti di criticità. Tecniche di gestione del rischio e di previsione probabilistica dei possibili inneschi e dei relativi impatti. Utilizzo dei sistemi di data analisi e di intelligenza artificiale predittiva. Competenze di organizzazione delle strutture dedicate alla gestione di una crisi e dinamiche di attivazione delle procedure di emergenza. Tecniche di gestione comunicativa della fase acuta di una crisi, modalità e tecniche di gestione di conversazioni e coperture mediatiche critiche, con utilizzo di strumento avanzati di gestione e produzione basati sull'AI. Tecniche di contronarrazione e di governo della percezione in stato di crisi. Infine tecniche di valutazione del danno reputazionale e di costruzione dei percorsi di recupero reputazionale. 

Abilità

Lo studente svilupperà la capacità di pianificare le attività da attivare in caso di crisi, di costruire attività di previsione e gestione del rischio e di valutazione del possibile impatto di ogni singola issue, con l'utilizzo di strumenti di data analisi e di IA. In particolare lo studente sarà in grado di produrre un documento operativo di crisis management, un piano di crisis readyness e uno di pianificazione strategica. Svilupperà la capacità di interazione multipiattaforma con gli stakeholders e le audiences e gestione della relazione in contesti critici. capacità di disegno della strategia più adatta a sostenere un piano di risposta a una crisi, con l'utilizzo dei più moderni strumenti di analisi e di produzione. Capacità di analizzare e interpretare i dati d'impatto di una crisi, il posizionamento reputazionale, per produrre stime dei danni e sviluppare le più adeguate strategie di recupero della reputazione di un'organizzazione o di un individuo.  

Conoscenze

Conoscenza delle principali dinamiche cognitive e sociali che contraddistinguono i processi di comunicazione in un ambiente digital-analogico. Conoscenza degli strumenti e delle leve di comunicazione utili alla costruzione della relazione con gli stakeholders e la relativa trasformazione di un obiettivo comunicativo nel corretto contenuto per veicolare il corretto messaggio. Conoscenza delle principali tecniche di risk management e data analisi. Conoscenza delle principali tecniche di gestione delle relazioni con il sistema mediatico professionale e non professionale. Conoscenza delle principali tecniche di gestione dei contesti di crisi reputazionale.

Bibliografia

Bibliografia obbligatoria: 

 CHIEFFI D., Crisi reputazionali ai tempi dell’Infosfera, Milano, Franco Angeli, 2024.  
 
Bibliografia consigliata:
Anderson Chris, La coda lunga, Torino, Codice Edizioni, 2007. 
 Barabási Albert-László, Link. La scienza delle reti, Torino, Einaudi, 2004. 
 Bauman Zygmunt, Vita liquida, Roma-Bari, Laterza, 2006. 
 Bennato Davide, Il computer come macroscopio. Big data e approccio computazionale per comprendere i cambiamenti sociali e culturali, Milano, FrancoAngeli, 2015. 
 Bennato Davide, Sociologia dei media digitali. Relazioni sociali e processi comunicativi del web partecipativo, Roma-Bari, Laterza, 2011. 
 Benoit William L., Accounts, Excuses, and Apologies: A Theory of Image Restoration Strategies, Albany (NY), State University of New York Press, 1995. 
 Bentivegna Sara, Teorie delle comunicazioni di massa, Roma-Bari, Laterza, 2003. 
 Bentivegna Sara, Boccia Artieri Giovanni, Le teorie delle comunicazioni di massa e la sfida digitale, Roma-Bari, Laterza, 2019. 
 Boccia Artieri Giovanni, Stati di connessione. Pubblici, cittadini e consumatori nella (Social) Network Society, Milano, FrancoAngeli, 2012. 
 Castells Manuel, Galassia Internet, Milano, Feltrinelli, 2002. 
 Castells Manuel, La nascita della società in rete, Milano, Egea, 2002. Castells Manuel, L’età dell’informazione: economia, società, cultura, Milano, Egea, 2009. 
 Chieffi Daniele (a cura di), Comunicare digitale. Manuale di teorie, tecniche e pratiche della comunicazione, Roma, Centro di Documentazione Giornalistica, 2018. 
 Chieffi Daniele, Social media relations, Milano, Il Sole 24 Ore, 2012. 
 Cialdini Robert B., Influence: The Psychology of Persuasion, New York, HarperCollins, 2007. 
 Coombs W. Timothy, Ongoing Crisis Communication: Planning, Managing, and Responding, Thousand Oaks (CA), SAGE Publications, 2022. 
 Fearn-Banks Kathleen, Kawamoto Kevin, Crisis Communications: A Casebook Approach, 6th ed., New York, Routledge, 2024. 
 Gamson William A., Modigliani Andre, “Media Discourse and Public Opinion on Nuclear Power: A Constructionist Approach”, American Journal of Sociology, vol. 95, n. 1, 1989, pp. 1–37. 
 Gigerenzer Gerd, Risk Savvy: How to Make Good Decisions, New York, Viking, 2014. 
 Goffman Erving, Frame analysis. L’organizzazione dell’esperienza, Roma, Armando Editore, 2001. 
 Habermas Jürgen, Storia e critica dell’opinione pubblica, Roma-Bari, Laterza, 1971. 
 Hearit Keith Michael, Crisis Management by Apology: Corporate Response to Allegations of Wrongdoing, Mahwah (NJ), Lawrence Erlbaum Associates, 2006. 
 Heath Robert L., O’Hair H. Dan (eds.), Handbook of Risk and Crisis Communication, New York, Routledge, 2009. 
 Kahneman Daniel, Pensieri lenti e veloci, Milano, Mondadori, 2012. 
 Kasperson Roger E., Renn Ortwin, Slovic Paul, Brown Halina S., Emel Jacque, Goble Robert, Kasperson Jeanne X., Ratick Samuel, “The Social Amplification of Risk: A Conceptual Framework”, Risk Analysis, vol. 8, n. 2, 1988, pp. 177–187. 
 Kotler Philip, Sarkar Christian, Brand activism. Dal purpose all’azione, Milano, Hoepli, 2020. Lakoff George, Non pensare all’elefante! Come riprendersi il discorso politico, Milano, Chiarelettere, 2014. 
 Lippmann Walter, Public Opinion, New York, Harcourt, Brace and Company, 1922. 
 McCombs Maxwell E., Shaw Donald L., “The Agenda-Setting Function of Mass Media”, Public Opinion Quarterly, vol. 36, n. 2, 1972, pp. 176–187. 
 McLuhan Marshall, Gli strumenti del comunicare, Milano, Il Saggiatore, 1967. 
 Mitroff Ian I., Crisis Leadership: Planning for the Unthinkable, Hoboken (NJ), John Wiley & Sons, 2004. 
 Noelle-Neumann Elisabeth, The Spiral of Silence: Public Opinion – Our Social Skin, Chicago (IL), University of Chicago Press, 1984. 
 Pariser Eli, Il filtro. Quello che Internet ci nasconde, Milano, Il Saggiatore, 2012. 
 Poma Luca, Vecchiato Giampietro, Finucci Enrico, La guida del Sole 24 Ore al crisis management. Come comunicare la crisi: strategie e case history per salvaguardare la business continuity e la reputazione, Milano, Il Sole 24 Ore, 2012. 
 Quattrociocchi Walter, Vicini Antonella, Misinformation. Guida alla società dell’informazione e della credulità, Milano, FrancoAngeli, 2016. 
 Regester Michael, Larkin Judy, Risk Issues and Crisis Management: A Casebook of Best Practice, 3rd ed., London, Kogan Page, 2005. 
 Slovic Paul, The Perception of Risk, London, Earthscan, 2000. Sunstein Cass R., Republic.com 2.0, Princeton (NJ), Princeton University Press, 2007. 
 Tajfel Henri, Gruppi umani e categorie sociali, Bologna, Il Mulino, 1981. Thaler Richard H., 
 Zuboff Shoshana, Il capitalismo della sorveglianza. Il futuro dell’umanità nell’era dei nuovi poteri, Roma, Luiss University Press, 2019.
Metodologia

lezioni teorico - pratiche

Contatti e Orario di ricevimento

su appuntamento

Allegati


Finalità dell'insegnamento e apporto specifico al profilo professionale
    Nessuna informazione
Prerequisiti richiesti
    Nessuna informazione
Competenze
  • Competenze (max 3)
    Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di:
Abilità
  • Abilità
    Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di:
Conoscenze
  • Conoscenze (contenuti)
    Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di:
Bibliografia
  • Testi obbligatori:
  • Testi consigliati:
Metodologia
    Nessuna informazione
Contatti e Orario di ricevimento
    Nessuna informazione