Antropologia filosofica e teologica
Finalità dell'insegnamento e apporto specifico al profilo professionale
Il corso si propone nella prima parte di promuovere competenze proprie del pensare antropologico filosofico per una comprensione delle prassi educative eticamente orientate. In particolare, collocandosi nella tradizione dialogica (Buber), il corso nella seconda parte si propone di analizzare la concezione della persona come dialogo con l’alterità. Tale prospettiva verrà applicata all’incontro di cura (inteso in senso ambio), interpretandolo come un processo collaborativo e co-produttivo. Un focus specifico sarà dedicato al confronto critico con i concetti di epistemic injustice (Fricker) e di agential epistemic injustice (Medina), che serviranno come lente di ingrandimento per esaminare le asimmetrie e le condizioni che possono ostacolare un autentico riconoscimento dell’altro. L’analisi di questa problematica permetterà di sviluppare posture professionali fondate sull’ascolto e sull’attenzione alle specifiche condizioni materiali ed esistenziali dell’interlocutore. Nel complesso, l’approccio metodologico sarà marcatamente transdisciplinare, ponendo in dialogo proficuo saperi pedagogici, psicologici, filosofici e teologici.
Prerequisiti richiesti
Nessuno
Competenze
Abilità
Conoscenze
Bibliografia
Metodologia
Nella prima parte l’insegnamento si avvarrà di tre principali metodologie:
• Esercitazioni filosofiche in piccolo gruppo di analisi critica di testi o casi educativi con ricostruzione delle argomentazioni (Argument Reconstruction)
• Discussione interattiva in plenaria a partire da stimoli polarizzanti (Poll Based Debate)
• Contributi teorici in modalità espositiva classica.
Nella seconda parte la didattica alternerà lezioni frontali, analisi di casi studio e discussioni seminariali per favorire un apprendimento attivo e partecipato.
Contatti e Orario di ricevimento
I docenti sono disponibili su appuntamento (m.emilio@iusve.it e m.chiarani@iusve.it).
